Numero 2
Si sono dimessi in cinque e ora lavorano tutti per il mio ex socio: cosa mi serve in mano per fermarli?
Cinque dimissioni nello stesso mese, una società nuova dell'ex socio e un centinaio di clienti passati alla concorrenza.
Il dubbio
Avvocato buongiorno. Ad agosto si sono dimessi cinque dei miei, tutti insieme. Adesso lavorano per una società nuova che è del mio ex socio e passano dai miei clienti dicendo che abbiamo cambiato nome. Ho già perso un centinaio di contratti. Posso fermarli o ormai è tardi?
Il legalese tradotto
Partiamo dalla cosa che non ti piacerà. Un tuo dipendente può dimettersi e andare dal concorrente: la legge glielo permette, e permette al concorrente di assumerlo. Se finisce lì, non c'è niente da fare. Il discorso cambia quando il passaggio non è una scelta individuale ma una manovra. I giudici non cercano la confessione, guardano i fatti: quanti se ne sono andati, con che ruoli, se erano sostituibili, se sono usciti tutti nello stesso periodo, se continuano a lavorare la stessa zona e gli stessi clienti, se dentro l'operazione c'è qualcuno che conosceva dall'interno il tuo portafoglio. Quando questi pezzi stanno insieme, la conclusione è che l'obiettivo non era assumere brave persone: era svuotarti l'organizzazione e partire avanti grazie al lavoro che avevi fatto tu. Quello è illecito. Stessa logica per i clienti. Che il nuovo arrivato te ne porti via qualcuno è concorrenza. Che vada a caccia solo dentro il tuo elenco, usando quello che i tuoi uomini sapevano - e magari facendo credere che hai cambiato nome o gestione - non lo è più.
Glossario della settimana
- Storno di dipendenti
- non è semplicemente assumere chi lavorava da te. È portarti via i tuoi uomini in modo organizzato, per svuotarti l'azienda e partire con il mestiere già imparato a tue spese. Non confonderlo con le dimissioni normali: cambiare lavoro è un diritto.
Traduzione: Non conta che se ne siano andati. Conta come, e con che risultato. Se dimostri che sono usciti in gruppo per lavorare i tuoi clienti con il tuo metodo, un giudice può vietare alla società nuova di usarli e di contattare i tuoi clienti, con una penale in euro per ogni violazione e per ogni giorno di ritardo.
Tre azioni pratiche
- 1Fissa la data zero: metti in fila le dimissioni (chi, quando, con quale mansione) e verifica chi di loro sta oggi lavorando per la società nuova.
- 2Muoviti in settimane, non in mesi: se aspetti, l'attesa viene letta come "il danno era sopportabile" e l'urgenza salta.
- 3Raccogli le carte prima di scrivere una riga: visure camerali che collegano le società e le persone, bolle di consegna o fatture della società nuova con sopra il nome dei tuoi ex dipendenti, elenco dei clienti persi con la data di ogni disdetta, mail e messaggi arrivati ai clienti, relazione di un'agenzia investigativa autorizzata (che può accertare condotte illecite, non controllare come lavorano i tuoi).
La prima mossa veloce
Apri adesso l'elenco clienti e segna, accanto a ogni disdetta degli ultimi mesi, la data esatta in cui è arrivata. Esporta il file e salvalo oggi. In cinque minuti hai il prima e il dopo rispetto al mese delle dimissioni: è il primo pezzo di prova, e senza quello non si parte.

Chi scrive
Avv. Claudio Nappo
Giurista d'impresa · Ordine di Nola
Ho iniziato dal diritto del lavoro e oggi affianco imprenditori, PMI e HR manager su tutte le problematiche legali che un'azienda incontra nella gestione quotidiana. Con me, il team di Legalese Facile - giuristi d'impresa, ognuno con la sua verticale: dal societario al commerciale, dalla privacy alla crisi d'impresa, dalla gestione del personale alla gestione di clienti e fornitori. Ogni sabato traduciamo un caso vero dal legalese all'italiano.
Profilo