Numero 1
Il fornitore minaccia le penali: pago per stare tranquillo o combatto?
Il fornitore da cui dipende la tua produzione ti dà la colpa del ritardo, ti chiede le penali e minaccia di chiudere i rubinetti.La frase-gancio: la situazione in una riga.
Il dubbio
Lunedì mattina apri la PEC: il tuo fornitore più importante ti addebita un ritardo, pretende le penali previste dal contratto e minaccia di bloccare le prossime consegne. Pagare ti brucia soldi forse non dovuti; impuntarti ti lascia senza forniture. Pago per stare tranquillo o tengo il punto?
Il legalese tradotto
La legge dice tre cose. Uno: la penale la paghi solo se è scritta nel contratto, e solo per l'obbligo che copre. Due: non la devi se il ritardo non dipende da te, cioè se nasce da un evento fuori dal tuo controllo, che non potevi evitare e che riesci a documentare. Tre: anche quando è dovuta, se la cifra è palesemente sproporzionata rispetto al danno vero, i giudici possono ridurla.
Glossario della settimana
- Clausola penale
- la cifra già fissata nel contratto che paghi se salti un obbligo (per esempio i tempi di consegna); a chi la incassa basta il tuo ritardo, non deve dimostrare quanto ha perso — ma vale solo se è scritta.
Traduzione: Quella PEC non è una condanna: è la sua versione dei fatti. La penale non scatta da sola. Prima di pagare chiediti tre cose: il ritardo è davvero colpa mia? È scritta nero su bianco? La cifra sta in piedi? Spesso almeno una risposta gioca per te.
Tre azioni pratiche
- 1Rispondi tu per iscritto, via PEC, in pochi giorni: contesta punto per punto, chiedi dov'è scritta la penale e su che basi te l'addebita e — se il ritardo non è colpa tua — mettilo nero su bianco, riservandoti ogni azione.
- 2Separa il litigio dalla fornitura: nella stessa PEC conferma che sei pronto a ricevere e pagare regolarmente i prossimi ordini, così un eventuale blocco pesa su di lui, non su di te.
- 3Congela subito le prove con data certa: PEC ricevuta e tua risposta, contratto e ordine firmati, DDT e bolle di consegna, email e PEC con fornitore e trasportatore che provano il blocco logistico, tracking e foto della merce ferma; se la cifra è pesante, falle vedere a un legale prima di inviare.
La prima mossa veloce
Apri adesso il contratto (o l'ordine) con quel fornitore e cerca la parola «penale». Guarda due cose: se esiste davvero una clausola sulle penali e per quale obbligo scatta. In cinque minuti sai se la sua richiesta ha un aggancio nel contratto o se sta solo alzando la voce.
Chi scrive
Claudio Nappo e Antonio Morisco
Avvocati
Giuristi d'impresa. Aiutano imprenditori e professionisti a capire il diritto d'impresa e a muoversi con consapevolezza.