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Posso licenziare un dipendente che lavora male?
Fa meno degli altri, da mesi. Ma non ha fatto niente di grave.
Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026
Il dubbio
Marco ha un magazzino. Luca sposta meno scatole degli altri da mesi. Non ruba, non è maleducato: è lento e svogliato. Marco vuole licenziarlo. Può farlo o rischia una causa?
Il legalese tradotto
La legge consente di licenziare chi lavora male - ma non basta dirlo. Chi licenzia deve dimostrare tre cose: che il dipendente produce oggettivamente meno degli altri con le stesse mansioni, che la situazione dura da un periodo apprezzabile di tempo, e che la causa è imputabile al dipendente - non a strumenti rotti, turni impossibili o formazione mai data. In più, prima di licenziare, la legge obbliga a seguire una procedura disciplinare scritta: senza quel passaggio, anche un licenziamento fondato rischia di essere annullato dal giudice.
Glossario della settimana
- Giustificato motivo soggettivo
- il dipendente non ha fatto niente di criminale, ma non fa il suo lavoro come dovrebbe. Si licenzia con preavviso.
- Giusta causa
- ha fatto qualcosa di gravissimo (furto, violenza) → si licenzia subito, senza pagare il preavviso.
Traduzione: Sì, puoi licenziare chi lavora male. Ma devi avere i numeri, il confronto con i colleghi, la prova che la colpa è sua. E devi seguire la procedura giusta. Senza carta, davanti a un giudice perdi.
Tre azioni pratiche
- 1Aprire subito un registro prestazioni. Ogni settimana annota data, turno, unità prodotte o attività svolte da Luca e media dei colleghi con le stesse mansioni. Fallo firmare dal responsabile presente — quella firma vale oro in giudizio.
- 2Costruire il fascicolo prove per almeno 2-3 mesi. Aggiungi screenshot del gestionale con i dati di produzione, email o chat in cui Luca riceve istruzioni e non le segue, report settimanali firmati dal capo turno. Ogni documento deve avere data certa.
- 3Affidarsi a un legale prima di inviare qualsiasi lettera. La contestazione disciplinare è obbligatoria per legge prima del licenziamento. Un errore formale qui trasforma un licenziamento legittimo in uno da reintegra - cioè paghi tu.
La prima mossa veloce
Apri adesso un file Excel o Google Sheets. Chiamalo 'Registro prestazioni [nome dipendente]'. Due colonne sole: data e attività svolta. Riempi le ultime 4 settimane con quello che ricordi. Da oggi aggiornalo ogni lunedì in cinque minuti. Se non hai ancora nulla di scritto, questo è il punto di partenza - tutto il resto viene dopo.
